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La moda - detta anche storicamente costume - nasce solo in
parte dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi
con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. In
realtà l'abito aveva anche precise funzioni sociali, atte a
distinguere le varie classi e le mansioni sacerdotali,
amministrative e militari. Le donne ne erano escluse, ma non per
questo rinunciavano a vestirsi con cura estrema. Si conosce il caso
di imperatrici romane che possedevano una parrucca diversa per ogni
giorno dell'anno. Nella Roma antica solo coloro che avevano la
cittadinanza romana potevano indossare con orgoglio la toga
un lungo mantello in lana che era d'obbligo per i senatori. In
Occidente esistono numerosissime testimonianze dello sviluppo di
moda o costume a partire dai greci e dagli etruschi. Con l'avvento
del cristianesimo il costume subì una notevole semplificazione,
soprattutto in ambito laico. Abiti maschili e femminili diventarono
molto simili, mentre solo a partire dal '300 si osserva l'avvio di
una netta differenziazione nel modo di vestirsi tra uomo e donna. In
epoca moderna si sta tornando all'abito unisessuale. Un esempio
tipico ne sono i blue jeans, le scarpe da ginnastica, le
felpe e i giubbotti, indossati indifferentemente da ragazzi e
ragazze. (tratto da wikipedia) |
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